La Fondazione Scuola Beato Angelico propone una casula liturgica che unisce tradizione e novità espressiva: diversità di colori, quasi un ordito di terre, culture, provenienze diverse, unite nell’unico Corpo di Cristo, il Crocifisso risorto che continuamente attrae a sé e che, nell’unica “rete” della Chiesa, accoglie innumerevoli “pesci”, di ogni tipo o grandezza (Gv 21,5-11) senza squarciarsi in quanto tenuta insieme dall’oro salvifico della Redenzione. La casula, dipinta su tessuto, è ricamata con filo d’oro, evocando inoltre, maglie di rete e sagome fusiforme di pesci, tenendo unita la cromia che, progressivamente, trasfigura le pennellate terree in luce gloriosa. La realizzazione della casula è frutto del lavoro di équipe, come consueto nella Scuola Beato Angelico, tra i laboratori di progettazione, confezione e ricamo e, ora, della collaborazione con l’atelier Sirio nella promozione dell’arte a servizio della liturgia.
La Fondazione Scuola Beato Angelico propone una casula liturgica che unisce tradizione e novità espressiva: diversità di colori, quasi un ordito di terre, culture, provenienze diverse, unite nell’unico Corpo di Cristo, il Crocifisso risorto che continuamente attrae a sé e che, nell’unica “rete” della Chiesa, accoglie innumerevoli “pesci”, di ogni tipo o grandezza (Gv 21,5-11) senza squarciarsi in quanto tenuta insieme dall’oro salvifico della Redenzione. La casula, dipinta su tessuto, è ricamata con filo d’oro, evocando inoltre, maglie di rete e sagome fusiforme di pesci, tenendo unita la cromia che, progressivamente, trasfigura le pennellate terree in luce gloriosa. La realizzazione della casula è frutto del lavoro di équipe, come consueto nella Scuola Beato Angelico, tra i laboratori di progettazione, confezione e ricamo e, ora, della collaborazione con l’atelier Sirio nella promozione dell’arte a servizio della liturgia.
| Colore | Bianco |
|---|---|
| Lavorazione | Ricamo |
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